Secondo l’addetto stampa del Cosenza Calcio la trattativa con gli imprenditori canadesi, che tanto aveva entusiasmato i tifosi, in realtà non ci sarebbe stata. Ma a rivelarli al sindaco Caruso fu direttamente la sorella del presidente Guarascio
COSENZA – «La trattativa con i canadesi non è mai esistita». Questa frase arriva direttamente dall’ufficio stampa del Cosenza Calcio, che ha contattato il nostro giornale per comunicare che tutto ciò che si è scritto in questi giorni è solo frutto di falsità (la notizia, è bene ricordarlo, è stata pubblicata anche da altre testate). Nessuna trattativa, dunque, nessun incontro, nessun documento visionato e studiato fra le parti. Niente di niente. Tutto inventato.
In realtà, è stato un titolo del nostro giornale il motivo del contatto («Il Cosenza non si può vendere»), considerato “eccessivo”. Un titolo frutto di una deduzione semplice: se in tutte le trattative (presto le novità su quella con gli arabi) il leit motiv è sempre stato il rifiuto a cedere tutto il pacchetto di quote; se varie offerte più che congrue sono state sempre rifiutate; se, dopo una stagione tragica in quanto a presenze allo stadio e ad un monte sponsor inferiore rispetto a quello degli anni precedenti, ci si appresta ad una stagione in cui sono previste ancora meno presenze. Sempre che si possa usufruire del “San Vito-Marulla”. E un monte sponsor tutto da verificare.













