​Sul palcoscenico sempre mobile della politica italiana sta per andare in scena la prova generale di un nuovo protagonista: un rinverdito Terzo polo, che è ancora tutto da assemblare, ma che lunedì prossimo al teatro Parenti di Milano, per quattro ore, proverà a fare massa critica. Per gettare le basi del “Polo dei non allineati”. Su iniziativa di Europeisti.eu di Piercamillo Falasca, il pomeriggio del 15 giugno si ritroveranno sul palco Carlo Calenda, Pina Picierno e Luigi Marattin ma anche personalità distanti dal ring come Mario Monti e Carlo Cottarelli. In una stagione politica più ordinata, un incontro di questo tipo alluderebbe ad un percorso costituente, ma in un’era dominata da personalità egocentrate, le regole elementari della politica sono sospese. E tuttavia la suggestione ancora indicibile che tiene assieme personalità così diverse – e altre ancora – è coagulare un Polo robusto, oltre il perno rappresentato da Azione di Carlo Calenda, una nuova area capace di richiamare così tanti elettori da mandare in tilt la contabilità dei sondaggi che al momento tiene sia Centro-destra che Campo largo sopra la soglia critica del 42 cento, quella che con la riforma elettorale in atto permetterebbe di ottenere il premio della governabilità allo schieramento più forte. Ma se entrambi i Poli dovessero restare sotto quella soglia, allora il vincitore delle elezioni sarebbe proprio il Polo che non c’è ancora.