Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiDoveva essere il garante dei riformisti all’interno del Pd, rappresentare e difendere l’area prodiana, quella formata da ex Dc, cattolici, centristi alla Paolo Gentiloni, imprenditori alla Carlo De Benedetti. Invece Stefano Bonaccini si ritrova in fuori gioco. Una parte di chi si era intruppato con lui in alternativa alla Schlein se n’è andato lamentando la sua scarsa incisività, i cattolici guidati dal reggiano Graziano Delrio ormai fanno vita (politica) a sé e aspettano di capire se negli organigrammi elettorali ci sarà posto per loro o no e decidere di conseguenza il da farsi. La lista delle uscite dal Pd s’è fatta lunga e l’ultima a sbattere la porta è stata Pina Picierno. Si moltiplicano convegni e assemblee per tentare di organizzare componenti centriste e chiedere spazio nel campo largo. In tutto questo vorticoso rimescolamento di carte sorprende il silenzio di Bonaccini, neppure turbato dal j’accuse di Picierno: «Nel Pd non c’è più spazio per i riformisti». E neppure dall’attivismo di Alessandro Onorato, l’assessore al Grandi Eventi del Comune di Roma che ha deciso di organizzare i piddini o quasi piddini che hanno incarichi istituzionali in Regioni, Comuni, Province, quartieri e farne una componente organizzata del partito, denominata Progetto Civico Italia.
Prove tecniche di Nuovo Terzo Polo senza Matteo Renzi Stefano Bonaccini in fuorigioco - ItaliaOggi.it
Mario Monti e Picierno tra i leader centristi all’incontro pre-elettorale di Milano, I cattolici guidati da Graziano Delrio fanno vita (politica) a sé e aspettano di capire se negli organigrammi elettorali ci sarà posto per loro












