Seattle, la città che forse più di ogni altra incarna il potere delle Big Tech americane dopo la Silicon Valley , ha deciso di premere il pulsante pausa.
Il Consiglio comunale ha infatti approvato all'unanimità una moratoria d'emergenza sulla costruzione di nuovi grandi data center e, contemporaneamente, un quadro di indirizzo politico destinato a ridefinire il modo in cui queste infrastrutture potranno eventualmente essere autorizzate in futuro.
Una decisione dal forte valore simbolico ma anche pratico: proprio nel cortile di casa di Amazon e Microsoft, due dei protagonisti assoluti della corsa globale all'intelligenza artificiale, in modo diretto o con i propri, faraonici investimenti.
Il provvedimento blocca temporaneamente l'insediamento di nuove strutture di grandi dimensioni per consentire alla città di studiarne gli impatti ambientali, economici e infrastrutturali.
Secondo il Consiglio comunale, la rapidissima espansione dei data center legati all'AI rischia infatti di incidere sulla capacità della rete elettrica, sui consumi idrici, sull'assetto urbanistico e persino sui costi sostenuti dalla collettività nel complessp.








