Pubblicato il: 11/06/2026 – 8:10
NAPOLI Associazione per delinquere e corruzione per atti contrari. Sono solo alcuni dei reati contestati nell’inchiesta della Procura di Napoli sull’Università Pegaso, in cui risultano indagati anche Danilo Iervolino, fondatore e proprietario fino al 2022, e Andrea Buonomo, già direttore operativo e commerciale del gruppo Multiversity. Nell’inchiesta appaiono diversi filoni d’indagine, con accuse che vanno – a vario titolo – dall’associazione per delinquere alla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, ma anche induzione indebita a dare o promettere utilità, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e altri reati contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica. In totale sarebbero 4200 le iscrizioni ritenute irregolari dalla Procura, con 40 persone al momento iscritte nel registro degli indagati. Anche la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini è stata ascoltata come testimone. Le contestazioni riguardano in particolare i corsi per la formazione degli educatori professionali socio-pedagogici, oltre a ulteriori vicende relative a corsi di laurea, master e percorsi post laurea. Sono coinvolti ex dirigenti, funzionari amministrativi, referenti territoriali e persone esterne alla Pegaso ma collegate alla rete dei poli di orientamento convenzionati con l’ateneo.










