Gli accertamenti coinvolgono una quarantina di persone, tra cui l'ex patron ed ex proprietario Danilo Iervolino. Le ipotesi di reato formulate sono, a vario titolo, associazione per delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e altri reati contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica
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Si allarga l’inchiesta della Procura di Napoli che sta facendo luce su presunte irregolarità nelle procedure di iscrizione e nei percorsi formativi dell’Università Telematica Pegaso. Sono oltre 4.200 le iscrizioni ritenute irregolari che riguarderebbero, secondo quanto si apprende, corsi di formazione, laurea e master. Un'inchiesta che al momento vede 40 persone iscritte nel registro degli indagati e i tra i testimoni ascoltati anche la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, estranea a tutti i fatti ipotizzati.
La ministra Bernini ascoltata come testimone
L'inchiesta, anticipata da Repubblica, Il Mattino e Il Fatto Quotidiano, coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Ferrigno e diretta dai sostituti procuratori Vincenzo Piscitelli, Henry John Woodcock e Francescapaola Colonna Romano, ha già portato i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria a eseguire una serie di perquisizioni personali, domiciliari e informatiche. Le contestazioni riguardano in particolare i corsi per la formazione degli educatori professionali socio-pedagogici, oltre a ulteriori vicende relative a corsi di laurea, master e percorsi post laurea. Sono coinvolti ex dirigenti, funzionari amministrativi, referenti territoriali e persone esterne alla Pegaso ma collegate alla rete dei poli di orientamento convenzionati con l'ateneo.











