Il presidente della Fifa ha risposto facendo catenaccio rispetto agli argomenti più spinosi: dall’arbitro somalo espulso fino al caro biglietti. “Non possiamo controllare tutto”.

Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha giocato in difesa rispondendo ai giornalisti.

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Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha potuto fare solo una cosa nella conferenza stampa alla vigilia della prima partita dei Mondiali 2026: giocare in difesa. E s'è trincerato dietro una serie di risposte scontate rispetto ad argomenti che hanno sollevato grandi polemiche: il trattamento riservato all'arbitro somalo poi espulso dagli Stati Uniti, la posizione delicata per la nazionale dell'Iran e se ha qualche rimpianto sugli Usa (e Donald Trump) come co-padroni di casa. Quando il giornalista della BBC gli chiede a bruciapelo se non ha l'impressione che l'organizzazione del torneo gli sia sfuggita di mano per le ingerenze esterne e i condizionamenti geopolitici, il numero uno del calcio internazionale esce dall'angolo e reagisce con una battuta: "Calma, rilassati" è l'espressione che pronuncia quasi ad alleggerire la pressione che sente addosso. Ne approfitta per rivolgersi alla platea e veicolare questo messaggio. Poi abbozza la migliore spiegazione possibile sostenendo che la Federazione "non può controllare tutto", che è come lavarsene le mani.