Ai mega Mondiali, anzi ai “Maga Mondiali” trumpiani, ne stiamo vedendo di tutti i colori.

E alla succursale della Casa Bianca, la Fifa del presidente Gianni Infantino, non bastava l’abuso dell’IA e l’introduzione del chip che orienta il pallone fuori e dentro il campo di gioco.

No, adesso ha deciso di sovvertire anche le regole secolari in merito alle squalifiche dei calciatori.

«Fuori la politica dal calcio!» è il monito di tutti i grandi mecenati Fifa quando si incontrano nei loro convegni internazionali, ma poi basta una telefonata di “Super Trump” per trasformare un cartellino rosso in un semaforo verde e graziare l’attaccante degli Stati Uniti Folarin Balogun.

Il suo ct, l’argentino Mauricio Pochettino, era molto contrito per quella espulsione che il suo millennial colored aveva rimediato nella sfida vinta contro la Bosnia-Erzegovina, e da uomo di calcio di lungo corso si preparava al match degli ottavi di finale contro il Belgio a fare a meno di Balogun.