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A poche ore dall’inizio dei Mondiali maschili di calcio, il presidente di chi li organizza – Gianni Infantino della FIFA – ha tenuto una conferenza stampa in una sala dello stadio Azteca, in Messico. E come gli era già successo in passato, ha detto alcune cose che stanno facendo discutere.
Infantino ha detto intanto che la FIFA sta facendo un lavoro «assolutamente perfetto» nell’organizzazione dei Mondiali, e che si dovrebbe pensare a ciò che succederà in campo. Come la scorsa edizione, però, anche questi Mondiali sono molto criticati per ciò che accade fuori dal campo: gli Stati Uniti, uno dei tre paesi ospitanti, non sono poi così ospitali; i biglietti per le partite costano tantissimo e secondo tanti esperti non molto è stato fatto per calciatori e tifosi che vivranno questi Mondiali in condizioni di caldo estremo, per esempio.
Soprattutto, Infantino ha parlato di Omar Artan, l’arbitro somalo che avrebbe dovuto arbitrare partite dei Mondiali e invece è stato respinto all’aeroporto di Miami:
È un peccato quello che è successo a Omar, l’arbitro somalo, ma ripeto, non possiamo controllare tutto. Ci proviamo, ne discuteremo, vedremo. Forse a volte è bene anche rilassarsi. Lavoriamo su tutto, cerchiamo di risolvere ogni cosa. Ma dobbiamo rispettare il fatto che non siamo i re del mondo che possono comandare sui governi e sulle forze di polizia. Siamo un’organizzazione sportiva.











