A dieci anni dall’introduzione del Foia (Freedom of Information Act) in Italia e dal terremoto Libera rilancia da piazza del Popolo la campagna nazionale ’Fame di verità e giustizia’ con una doppia iniziativa dedicata alla trasparenza nella ricostruzione post-sisma. L’obiettivo è fare luce sullo stato delle opere pubbliche e prevenire il rischio di fenomeni corruttivi attraverso il controllo civico e il diritto di accesso alle informazioni. L’associazione antimafia ha scelto di agire su due fronti. Da una parte l’analisi dei casi giudiziari che hanno interessato il territorio, dall’altra il monitoraggio dei grandi investimenti pubblici destinati alla ricostruzione.
Nel mirino ci sono in particolare 675 milioni di euro stanziati per l’edilizia scolastica all’interno del cratere sismico. "I dati finora disponibili sulla ricostruzione pubblica e forniti dal Commissario alla ricostruzione, emersi grazie al prezioso lavoro dell’associazione ActionAid, fotografano una situazione bloccata – sottolinea Libera – All’interno dei 138 comuni del cratere, la fine dell’emergenza resta un miraggio per circa 20.000 abitanti, mentre le Soluzioni Abitative in Emergenza (Sae) ospitano ancora 2.700 nuclei familiari". Lo scenario è critico soprattutto per le infrastrutture pubbliche e collettive: "Su 1.873 progetti totali, solo il 18% risulta concluso, mentre nel 65% dei casi i cantieri non sono mai partiti. A questo si aggiunge un pesante deficit di trasparenza: le ultime informazioni pubbliche disponibili risultano vecchie di oltre un anno e non riflettono l’avanzamento reale attuale". Per questo Libera Marche ha presentato tre richieste di accesso civico generalizzato rivolte agli enti competenti per ottenere dati aggiornati su cronoprogrammi e stati di avanzamento dei lavori del Polo scolastico Betti-Fracassetti di Fermo, dell’Istituto superiore Filippo Corridoni di Corridonia e del nuovo Polo scolastico Filelfo di Tolentino. Interventi che complessivamente valgono oltre 66 milioni di euro e che risultano ancora lontani dal completamento. Paolo Gasperini, presidente di Libera è chiaro: "La nostra domanda rivolta alle istituzioni. Abbiamo scelto queste tre scuole, ma la necessità di trasparenza riguarda l’intera mappa della ricostruzione. Con queste domande vogliamo spingere l’intera macchina pubblica verso la promozione della trasparenza e il cambiamento".










