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Ultimo aggiornamento: 13:31
Utilizzare una piccola parte del denaro sottratto dallo Stato alla criminalità “per cambiare volto ai beni confiscati” alle mafie e “rigenerare i territori feriti dalla presenza mafiosa”. Con questa finalità è iniziata la nuova grande mobilitazione di raccolta firme di Libera. L’iniziativa “Diamo linfa al bene” prevede una firma su delle cartoline che saranno spedite a Palazzo Chigi per chiedere al governo di destinare il 2% del Fondo Unico di Giustizia (FUG) “alla crescita del bene comune: scuole, cooperative, comunità, futuro”. L’obiettivo è proprio quello di aprire una vertenza pubblica e diretta verso il governo, per rimettere al centro del discorso pubblico la consapevolezza che la lotta a mafiosi e corrotti è un bene comune.
Il FUG è costituito dal denaro sequestrato e confiscato alle organizzazioni, un fondo nato 30 anni fa con la legge 109/96. La mobilitazione è stata presentata a Roma in occasione del “Forum Nazionale del riuso pubblico e sociale dei beni confiscati” e si inserisce nell’ambito della campagna nazionale “Fame di verità e giustizia” che da maggio prova a scaldare il dibattito pubblico per riscrivere l’agenda politica della lotta alla mafia. Sarà possibile firmare le cartoline online sul sito di Libera (qui il link), in molte piazze d’Italia e nelle sedi fisiche dell’associazione.






