Il rettore Roberto Di PietraRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Non è una partita a risiko". Nel pieno del dibattito sul futuro di Mps e sulle possibili evoluzioni del riassetto del sistema bancario italiano, anche il rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra richiama tutti alla responsabilità e invita a non ridurre la vicenda del Monte dei Paschi a una semplice operazione finanziaria.
"Definire, come spesso si fa, la situazione che riguarda una realtà così radicata, così intimamente legata alla storia di questa città, con una parola che richiama un gioco come ’risiko’, mi sembra una forzatura – è la premessa del rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra –. Questo non è un gioco. Qui c’è alle spalle una storia di secoli. La banca è intimamente, intrinsecamente, legata alla storia della città, così come lo è l’Università. Bisogna quindi stare molto attenti a non giocare: ci sono persone, famiglie, esperienze e professionalità che vanno tutelate, insieme alla storia di un marchio fortissimo, come ci ha confermato anche il direttore generale quando lo abbiamo invitato a un incontro con i nostri studenti".
Per il rettore Di Pietra, il nodo centrale resta la salvaguardia dell’identità del Monte dei Paschi e del rapporto costruito nel tempo con la città di Siena e il suo territorio, un patrimonio che va ben oltre i numeri e i bilanci di un istituto di credito. "Il brand del Monte dei Paschi ha una sua storia, un suo radicamento, e deve essere rispettato, così come deve essere rispettata la storia del suo legame con la città e il territorio di Siena – ribadisce il rettore Di Pietra –. A questo noi teniamo. Ci tiene certamente la città di Siena, ci tengono i cittadini e ci tiene, ovviamente, anche l’Università degli Studi".











