HomeSienaCronaca"Per fermare Intesa la via è stretta. Di Siena difendiamo solo il nome"L’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini interviene sul suo blog in merito al risiko della finanza: "Parare nel senso...L’ex sindaco Pierluigi PicciniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini interviene sul suo blog in merito al risiko della finanza: "Parare nel senso forte, fermare Intesa e tenere il Monte autonomo, è la via più stretta che io riesca a immaginare. Mi prendo qualche giorno prima di metterlo nero su bianco come una sentenza, ma è prudenza, non incertezza. Voglio vedere muoversi le pedine. Quello che vedo, intanto, non mi conforta".
Poi l’analisi: "Il problema non è il temperamento di Lovaglio: tosto lo è, e nessuno glielo toglie. Il problema è la gabbia in cui si è chiuso da solo. Scattata l’offerta, il consiglio non può muovere un dito in difesa senza passare dall’assemblea dei soci, la stessa rete normativa con cui un anno fa lui aveva imprigionato Mediobanca, e che oggi imprigiona lui. È il contrappasso più amaro – continua Piccini –: l’architetto resta dentro la sua costruzione. E in quell’assemblea Lovaglio non ha un blocco che lo regga. È tornato in sella ad aprile con una maggioranza di circostanza, non con un nocciolo stabile. Su un terreno così, ogni contromossa dev’essere benedetta da soci che, se il prezzo è giusto, hanno solo voglia di incassare. E il prezzo, mi pare, è stato pensato bene. Intesa ha disinnescato in anticipo l’obiezione che sarebbe stata la vera arma di Siena, la concentrazione eccessiva: l’accordo con Unipol prepara già lo spezzatino, e così toglie a Lovaglio la leva da agitare davanti all’Antitrust".








