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Una denuncia pubblica forte e dettagliata quella presentata tramite un comunicato da Salvatore Nania, presidente del Comitato permanente esposti amianto e ambiente di Milazzo, che punta il dito contro la sentenza emessa dal Tribunale di Messina, per il caso di una ex lavoratrice della società Pneumatici Pirelli deceduta dopo anni di esposizione all’amianto.

Secondo quanto denunciato da Nania, la vicenda rappresenterebbe “un corto circuito istituzionale” tra il riconoscimento della malattia professionale da parte dell’Inail e la decisione della magistratura messinese che avrebbe invece negato il diritto al risarcimento ai familiari della vittima. La donna, ex dipendente Pirelli, è morta il 3 marzo 2014 all’età di 63 anni per una neoplasia polmonare, dopo oltre vent’anni di esposizione a fibre di amianto e idrocarburi. Dal comitato viene evidenziato come la vittima non fosse fumatrice, circostanza che eliminerebbe altre cause scientificamente plausibili della patologia.

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