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A Messina e nei comuni della sua provincia, la battaglia contro l’amianto non è stata soltanto una rivendicazione sindacale, ma una lunga lotta per la dignità umana, la salute e la memoria delle vittime. Facciamo il punto con Salvatore Nania, presidente del Comitato esposti amianto e ambiente di Milazzo, che ha trasformato il dolore personale in una battaglia collettiva.
Quando ha capito per la prima volta che l’amianto rappresentava un grave pericolo per la salute dei lavoratori?
«Nel 1979, leggendo un articolo del Corriere della Sera, scoprì che alcuni casi di neoplasie polmonari e mesoteliomi pleurici erano stati collegati all’esposizione alle fibre di amianto. Da quel momento compresi la gravità del problema».
Com’erano le condizioni di lavoro alla Sacelit?







