TREVISO - Potrebbe essere un sacerdote mozambicano il mandante dell’omicidio di monsignor Osório Citora Afonso, vescovo di Quelimane e amministratore apostolico di Beira, ucciso a colpi d’arma da fuoco sabato scorso nella sua residenza episcopale. Padre Osório era molto conosciuto anche nel trevigiano perché tra il 2014 e il 2016 era stato superiore di Casa Milaico, a Nervesa della Battaglia, e aveva guidato il Centro Missionario della Consolata della diocesi di Vittorio Veneto. Secondo quanto riportano diversi media del Mozambico, il principale sospettato potrebbe essere padre Novais, che sarebbe stato fermato e si troverebbe ora in custodia cautelare. Le autorità, però, non avrebbero ancora confermato ufficialmente né il suo ruolo né il movente del delitto. L’inchiesta resta quindi aperta e impone la massima prudenza. Ma le indiscrezioni che arrivano dal Mozambico stanno scuotendo la Chiesa cattolica e l’intero Paese. L’assassinio del vescovo, inizialmente avvolto nel mistero, potrebbe essere maturato in un contesto interno alla diocesi, forse legato a tensioni e malumori nati dopo alcune recenti riforme amministrative e pastorali annunciate dallo stesso monsignor Osório pochi giorni prima della morte.