Papa Leone XIV ha espresso "profondo dolore" per il grave atto di violenza e si è unito in preghiera alle comunità mozambicane. Il ministro degli Esteri Tajani ha parlato di un fatto "inaccettabile" e ha chiesto all'ambasciata italiana a Maputo di seguire il caso con la massima attenzione

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Il vescovo cattolico di Quelimane, nel Mozambico centrale, è stato ucciso sabato a colpi d'arma da fuoco. Lo ha reso noto la polizia del Paese africano, precisando che "si è trattato a tutti gli effetti di un omicidio con arma da fuoco". Secondo il Servizio Nazionale Investigativo Criminale (Sernic), Il vescovo è stato colpito "al petto, al cuore", "probabilmente con un solo proiettile". "Non è facile in questo momento fornire dettagli su questo omicidio".

La reazione delle autorità mozambicane

In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio, il presidente mozambicano Daniel Chapo ha espresso il suo "profondo dolore e sgomento per la morte del vescovo Osorio Citora Afonso", definendola "una perdita irreparabile per la società mozambicana". La Conferenza Episcopale Cattolica del Mozambico ha indicato in un comunicato che "è stato trovato morto in circostanze misteriose che restano dachiarire". Osorio Citora Afonso era vescovo di Quelimane dall'agosto 2025 ed era stato nominato da Papa Leone XIV ad aprile amministratore ad interim dell'arcidiocesi di Beira. Quelimane, situata a 1.500 chilometri dalla capitale Maputo, si trova alla foce del Rio dos Bons Sinais sull'Oceano Indiano. Con una popolazione di alcune centinaia di migliaia di abitanti, rimane in gran parte indenne dall'insurrezione jihadista che sta scuotendo il nord del Paese.