VITTORIO VENETO - È ancora avvolto nel mistero l'omicidio di monsignor Osório Citora Afonso, 54 anni, vescovo di Quelimane e amministratore apostolico di Beira, trovato senza vita sabato mattina nella residenza episcopale di Quelimane, in Mozambico. Le autorità locali stanno cercando di ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo, rinvenuto in un corridoio della casa episcopale. Secondo le prime informazioni diffuse dalla Polizia della Repubblica del Mozambico, alcuni individui sarebbero entrati nella residenza nelle prime ore del mattino, esplodendo colpi di arma da fuoco che hanno raggiunto il presule al torace. Sull'assassinio indaga il Servizio nazionale investigativo criminale. Al momento non sono ancora noti né il movente né l'identità degli autori.
IL RITRATTO Padre Osório aveva vissuto una parte importante del proprio cammino missionario. Missionario della Consolata, tra il 2014 e il 2016 era stato superiore di Casa Milaico, a Nervesa della Battaglia, e nello stesso periodo aveva guidato il Centro Missionario della Consolata della diocesi di Vittorio Veneto. Nato in Mozambico il 6 maggio del 1972, Osório Citora Afonso aveva emesso la professione solenne nel 2001 nell'Istituto Missioni Consolata a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, ed era stato ordinato sacerdote nel 2002. Dopo il servizio come officiale presso il Dicastero per l'Evangelizzazione, nel 2023 papa Francesco lo aveva nominato vescovo ausiliare dell'arcidiocesi di Maputo. Nel luglio 2025 papa Leone XIV lo aveva trasferito alla guida della diocesi di Quelimane. Tra il 2016 e il 2017 fu consigliere regionale per l'Italia a Treviso. IL PONTEFICE Proprio il papa ha espresso il proprio cordoglio attraverso un messaggio diffuso dalla Sala stampa della Santa Sede. «Papa Leone XIV ha appreso con dolore del grave atto di violenza che ha causato la morte di Sua Eccellenza, Mons. Osório Citora Afonso, Vescovo di Quelimane e Amministratore Apostolico di Beira, e si unisce nella preghiera al popolo delle Diocesi e del Mozambico, perché il Signore doni loro consolazione, perché custodisca nel suo amore ogni uomo e ogni donna e fermi la mano dei violenti». Nella serata di sabato a Casa Milaico, le parrocchie del Montello si sono ritrovate per un rosario in suffragio del vescovo ucciso. Nei prossimi giorni sono previste nuove iniziative di preghiera e ricordo, insieme ai Missionari della Consolata e agli uffici missionari delle diocesi di Treviso e Vittorio Veneto.












