Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti«Restyling» del tirocinio per l’accesso a 15 professioni – agrotecnici, architetti, assistenti sociali, attuari, consulenti del lavoro, dottori agronomi e forestali, geologi, geometri, giornalisti, ingegneri, periti agrari, periti industriali, spedizionieri doganali, consulenti in proprietà industriale e tecnologi alimentari – col riconoscimento del «rimborso delle spese sostenute per conto dello studio, o del professionista» che ospita la «matricola», in modo da poter corrispondere, ad eccezione degli enti pubblici, «con apposito contratto, un’indennità, o un compenso per l’attività svolta, commisurati all’effettivo apporto dato nell’esercizio delle prestazioni»: è ciò che stabilisce l’emendamento alla riforma degli ordinamenti (1663) della senatrice del M5s Ada Lopreiato che ha ottenuto il «via libera» ieri nella commissione Giustizia del Senato, dov’è stata incardinata la riforma forense approvata alla Camera il 26 maggio.
Polizza assicurativa
E, ancora, un’altra correzione del Pd (primo firmatario Alfredo Bazoli) ha posto come «paletto» l’obbligo per gli iscritti agli Ordini di stipulare una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione, prevedendo che i Consigli nazionali e le Casse di previdenza private possano siglare convenzioni e tutele collettive a favore dei propri associati, definendo le condizioni essenziali e i valori minimi dei massimali, «da aggiornare con cadenza almeno quinquennale con decreto del ministro vigilante», sentiti i Consigli nazionali. Avanza, dunque, verso la conclusione, come raccontato già su ItaliaOggi del 4 e giugno, la votazione delle proposte di modifica al provvedimento.












