ProfessionItaliane - l'organismo a cui aderiscono gli Ordini di attuari, agrotecnici, architetti, geologi, geometri, ingegneri, notai, assistenti sociali, consulenti del lavoro, psicologi, periti agrari, periti industriali, spedizionieri doganali, dottori agronomi e forestali, consulenti in proprietà industriale, giornalisti, tecnologi alimentari, chimici e fisici, biologi, ostetriche, professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione e veterinari - fa sapere all'ANSA di aver accolto "con vivo rammarico e profonda amarezza" la decisione "di ritirare gli emendamenti proposti dalle forze di maggioranza", perché ciò "rappresenta un segnale preoccupante per l'intero comparto".

Le correzioni depositate in commissione Giustizia alla Camera, per l'associazione erano state concepite "con l'obiettivo fondamentale di tutelare il legittimo ambito di attività di centinaia di migliaia di professionisti iscritti agli Ordini che, con competenza e specializzazione, operano quotidianamente nell'ambito della consulenza tecnica e stragiudiziale.

Senza le modifiche opportune - si sottolinea - l'attuale formulazione del testo rischia di creare indebite sovrapposizioni assegnando la consulenza agli avvocati, penalizzando di conseguenza il valore delle competenze multidisciplinari che caratterizzano le altre professioni ordinistiche". E si specifica, poi, che "la concentrazione delle competenze consulenziali legali nella sola professione forense rischia di determinare effetti distorsivi sul mercato, riducendo la concorrenza e penalizzando cittadini e imprese, nonché di esporre l'italia a possibili procedure di infrazione dell'Unione europea".