Il processo di revisione "contestuale" con quattro disegni di legge delega in Parlamento di "pressoché l'intero sistema professionale italiano", in cui operano "oltre 2,4 milioni di persone, di cui 240.000 iscritti all'albo degli avvocati, pone la necessità di tutelare le attuali competenze di tutti i professionisti senza indebite invadenze di campo, o l'assegnazione di "privative" consulenziali non giustificate".
A sostenerlo il presidente del Collegio nazionale degli agrotecnici, uno dei 22 Ordini che fanno parte di ProfessionItaliane, Roberto Orlandi, riguardo alla riforma forense all'esame della commissione Giustizia della Camera, spiegando che tale "equilibrio era garantito dagli emendamenti presentati" al testo "che, però, sono stati ritirati dalla maggioranza" di centrodestra.
Per il vertice degli agrotecnici, ciò "rischia di avere significative conseguenze politiche e di trasformare il processo riformatore in una specie di corrida di tutti contro tutti, pregiudicandone l'esito", chiude.






