Il presidente di Professionisti insieme e del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio, in merito alle osservazioni avanzate di ProfessionItaliane circa la necessità di modificare alcune norme relative alla riforma dell'ordinamento forense, tiene a precisare che la legge delega, "nel chiarire il perimetro delle attività riservate agli avvocati, compresi quelli che esercitano attività legale per conto di enti pubblici, fa espressamente salve le competenze attribuite dalla legge ad altre professioni regolamentate" e, dunque, "non introduce alcuna innovazione, né determina sovrapposizioni di competenze", ma "si limita a confermare un impianto già consolidato, rispettando le competenze degli altri ambiti professionali".

Inoltre, il provvedimento "non introduce novità laddove delimita il perimetro dell'attività di consulenza attribuibile esclusivamente agli avvocati in relazione alle attività connesse a quella giurisdizionale.

A ben vedere, tale previsione riproduce sostanzialmente il contenuto" della legge attualmente in vigore sulla professione forense (del 2012, ndr) che, aggiunge, "non ha mai suscitato criticità interpretative, applicative, o generative di conflitti nel corso degli anni".