Riformulato l'emendamento dei relatori al decreto lavoro, all'esame della commissione della Camera, sul Trattamento economico complessivo: salta la parte con il riferimento ai contratti minori equivalenti per l'accesso agli incentivi per le assunzioni.
Nella nuova versione resta invece la parte sulla definizione del Tec che si compone delle voci retributive e anche del welfare contrattuale ma in entrambi i casi si aggiunge il riferimento esplicito ai contratti collettivi sottoscritti dalle sigle maggiormente rappresentative.
"Non partecipiamo oltre a questa finzione, a questa pantomima e abuso di potere sul Parlamento. Ce ne andiamo". Così il capogruppo del Pd in Commissione Lavoro alla Camera Arturo Scotto annunciava stamane la decisione dell'opposizione di lasciare l'esame del decreto lavoro. "Una totale irresponsabilità" denuncia Franco Mari di Avs. "Siamo indignati per come il ministro sta trattando" il provvedimento, ha detto Dario Carotenuto del M5s.
Via libera intanto della commissione Lavoro della Camera che ha votato il mandato ai relatori a riferire in Aula sul decreto Primo maggio, con le norme sul salario giusto e gli incentivi all'occupazione. Il testo è atteso domani in Aula con la fiducia.















