Nella Commissione Giustizia della Camera sono state ammesse al voto tutte le circa 50 proposte correttive alla riforma della professione di dottore commercialista ed esperto contabile, eccezion fatta per un emendamento a firma della deputata di FdI Cristina Almici che mirava a "rivedere le modalità di svolgimento del tirocinio per l'accesso alla professione, prevedendo l'integrazione tra formazione universitaria ed esperienza professionale, assicurando che almeno dodici mesi del tirocinio siano svolti successivamente al conseguimento del titolo di studio universitario, garantendo adeguate forme di remunerazione del tirocinio e prevedendo misure di incentivazione, anche di natura fiscale, o contributiva, a favore degli studi professionali che ospitano" praticanti.
Lo apprende l'ANSA dalla stessa parlamentare meloniana.
Il testo di Almici è stato respinto per "carenza di quantificazione e copertura finanziaria". La riforma dell'ordinamento dei dottori commercialisti ed esperti contabili, approvata dal Consiglio dei ministri dell'11 settembre 2025 e al vaglio della II Commissione di Montecitorio, stabilisce che il Legislatore, con successivi decreti attuativi, vada, tra l'altro, a riorganizzare le attività che costituiscono l'oggetto della professione, a prevedere una disciplina organica in materia di esercizio in forma associata e societaria, nonché a far sì che il tirocinio possa essere svolto interamente durante il ciclo di studi universitari.







