"Le osservazioni dei consulenti del lavoro in merito alla riforma dell'Ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile sono inaccettabili", perciò il Consiglio nazionale "agirà con tutti i mezzi a disposizione per arginare i tentativi di esclusione dei propri iscritti dall'esercizio di attività professionali o da specialità sorte in seno alla nostra categoria e per contribuire a ristabilire le condizioni di legalità nel mercato professionale e del lavoro".
È quanto dichiara in una nota il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, all'indomani della diffusione di una memoria del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro sulla revisione della professione dei dottori commercialisti ed esperti contabili all'esame della Camera.
"L'attività di consulenza del lavoro è prerogativa che deve essere preservata e valorizzata nella riforma del nostro ordinamento con la finalità esclusiva di definire correttamente le materie e gli ambiti che connotano tipicamente la professione e impedire l'alterazione delle condizioni di pari opportunità nel mercato professionale, escludendo logiche corporative di dubbia compatibilità con le regole concorrenziali di matrice eurounitaria", prosegue.






