La riforma dell'ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile "va realizzata tenendo al centro la professione, tutelando le nostre prerogative e scongiurando la creazione e la proliferazione di nuovi albi ed elenchi".
Parola del presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio, intervenuto nel pomeriggio nella Commissione Giustizia della Camera, sottolineando come "il ruolo e la formazione" dei colleghi vadano protetti nel mercato delle prestazioni professionali "non già e non tanto nell'interesse dei nostri 120.000 iscritti, ma soprattutto nell'interesse dei cittadini di questo Paese che devono sapere che gli iscritti all'albo sono portatori di competenze tecniche specifiche poste a garanzia della qualità del servizio".
Per il numero uno della categoria, l'intervento normativo deve servire anche a "valorizzare il patrimonio di conoscenze e competenze della categoria, elementi distintivi rispetto al contesto competitivo in cui i professionisti operano" e un altro aspetto "centrale" della riforma è la volontà di "favorire nuovi modelli organizzativi, dotando la categoria di nuovi strumenti per l'esercizio collettivo della professione".






