"Condivisione" del progetto di riforma, visto che la legge in vigore (del 2005, ndr) "non rappresenta più la nostra professione, non è attuale".

E, "se non sarà possibile godere delle esclusive, è necessario avere almeno delle riserve", perché soprattutto gli aspiranti colleghi "possano avere la garanzia di mantenere il percorso avviato nel tempo", senza che, "purtroppo, come è avvenuto negli anni, venga data la possibilità di svolgere alcune nostre attività a professionisti non ordinistici".

Lo dichiara il presidente della Ungdcec, Unione dei giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, Francesco Cataldi, audito oggi pomeriggio in commissione Giustizia alla Camera sulla riforma della professione di dottore commercialista ed esperto contabile.