Più investimenti per non fermare l’economia del Mezzogiorno proprio nel momento in cui potrebbe giocare una partita decisiva per la crescita del Paese. Non ha dubbi il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che, nel corso dell’assemblea dell’organizzazione, con la premier Giorgia Meloni seduta in prima fila, non solo lancia un messaggio di ottimismo sulle prospettive del Paese, ma sottolinea anche il ruolo che ha avuto negli ultimi anni l’economia meridionale. A partire dal turismo, uno dei motori dell’azienda Italia, «una straordinaria risorsa per il Paese che alimenta in modo decisivo il saldo della bilancia dei pagamenti. E lo è in particolare per il Mezzogiorno — spiega Sangalli al Mattino — grazie alla sua forte vocazione turistica». Ma per sfruttare appieno le potenzialità di quest’area e sostenere l’attrattività dei territori, aggiunge Sangalli, «è necessario rafforzare gli investimenti, in particolare sul marketing e sulle infrastrutture. In questo contesto il Meridione, e la Campania in particolare, hanno un grande patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico che deve essere sempre più valorizzato. Un patrimonio all’interno del quale le attività della filiera turistica, del commercio e dei servizi danno un contributo determinante alla crescita e allo sviluppo». Come a dire: non ci si può accontentare della rendita naturale dei territori. Perché mare, cultura, paesaggio, borghi, città d’arte e patrimonio enogastronomico non bastano da soli se non vengono accompagnati da politiche adeguate.
Turismo e servizi spingono la ripresa del Sud, consumi giù
Più investimenti per non fermare l’economia del Mezzogiorno proprio nel momento in cui potrebbe giocare una partita decisiva per la crescita del Paese. Non ha dubbi il presidente di...













