L'ex presidente Microsoft: "Mai sulla sua isola, nel suo ranch o nella casa in Florida, mai assistito o avuto indizi di un suo coinvolgimento in attività criminale"
Bill Gates non ha "mai assistito o avuto indizi del fatto che Epstein fosse coinvolto in condotte criminali. Non sono mai andato nella sua isola, nel suo ranch o nella sua casa in Florida. Non ho mai avuto comportamenti che hanno reso qualcuno vittima". E' quanto ha affermato nella dichiarazione con cui si è aperta la sua deposizione a porte chiuse di fronte alla commissione di viglianza della Camera Usa che sta indagando sul caso Epstein.
"Epstein era venuto a conoscenza di informazioni sulla mia vita personale, compreso il fatto che ero stato infedele a mia moglie. Queste relazioni non hanno niente a che vedere con le mie interazioni con Epstein, ma sono state dolorose per la mia famiglia", spiegato, aggiungendo che il finanziere pedofilo cercò in vari modi di "avere una relazione personale, ma io non sono stato mai interessato".
Gates ha raccontato che nel 2011 era stato presentato a Epstein che gli promise di potere raccogliere miliardi di dollari per le campagna per la salute globale della Fondazione Gates. "Mi ricordo che ero al corrente del fatto che avesse avuto problemi legale in precedenza, ma non avevo pienamente realizzato il tipo di crimini che aveva commesso ed ho accettato che mi venisse presentato senza fare i controlli che avrei dovuto fare", ha poi ammesso il fondatore di Microsoft, secondo il testo della sua deposizione ottenuto dalla Cnn.










