Una situazione inaccettabile che lede la dignità dei cittadini più fragili proprio nel momento del bisogno. Alla Farmacia territoriale distrettuale di Soverato si registra una gestione del servizio che ha spinto il Codacons a lanciare un duro atto di accusa contro i vertici della sanità locale, accendendo i riflettori su disagi quotidiani non più tollerabili per l’utenza.
File indecenti e locali inadeguati: la fotografia del disagio a Soverato
Secondo quanto denunciato dall’associazione, cittadini anziani, malati e fragili sarebbero costretti ad attendere in condizioni indecorose per ritirare farmaci salvavita indispensabili. Il servizio verrebbe infatti svolto in locali estremamente ridotti, con pochissimi posti a sedere e senza servizi igienici adeguati, costringendo molte persone ad aspettare in piedi o all’esterno della struttura.“È un’immagine che dovrebbe far arrossire chiunque abbia responsabilità nella gestione della sanità pubblica – attacca il Codacons – perché non stiamo parlando di una fila qualunque. Stiamo parlando di persone anziane, malate, disabili, fragili che spesso affrontano terapie pesanti, patologie croniche, difficoltà fisiche ed economiche”.La critica si sposta poi sul valore stesso dell’assistenza medica sul territorio. Una sanità che costringe chi sta male ad attendere in condizioni indecorose non è soltanto una sanità in affanno, è una sanità che dimentica le persone.“La distribuzione territoriale dei farmaci non può essere trattata come una pratica da smaltire in qualunque stanza libera – prosegue l’associazione dei consumatori – e non può diventare l’ennesimo percorso a ostacoli per chi è già provato dalla malattia, scaricando sulle spalle dei cittadini più deboli il peso di disorganizzazione, ritardi e inerzie amministrative”.
