Sanità apuana, crescono le preoccupazioni tra gli anziani. Cisl Toscana nord chiede chiarezza e più personale. Le preoccupazioni arrivano direttamente dall’ascolto degli anziani che si rivolgono alla Cisl. Da tempo anziani e famiglie raccontano di ricoveri, infezioni, complicazioni e, in alcuni casi, ed anche di ‘riferiti’ esiti infausti, che hanno coinvolto amici, conoscenti e parenti. Si tratta di testimonianze che alimentano un clima di inquietudine, soprattutto tra le persone fragili. A raccogliere il disagio sono il Dipartimento Socio sanitario e la Funzione pubblica della Cisl, che chiedono maggiore chiarezza e informazione. "Non disponiamo di dati clinici né abbiamo accesso alle cartelle sanitarie – spiegano i due responsabili di settore Andrea Figaia ed Enzo Mastorci – ma non possiamo ignorare le preoccupazioni. Da anni, nelle nostre città, circolano timori e racconti relativi a infezioni e patologie che colpiscono persone già fragili. Proprio per questo vogliamo chiarezza". L’obiettivo del sindacato non è alimentare allarmismi, ma favorire trasparenza e rassicurazione. "Chiediamo all’Asl un quadro chiaro e aggiornato della situazione sanitaria – proseguono Figaia e Mastorci – affinché i cittadini possano essere rassicurati da dati e informazioni. Quando una preoccupazione si diffonde per anni tra la popolazione anziana e il mondo della non autosuficienza, la risposta migliore è quella della trasparenza. Esistono numerosi studi che sostengono che ridurre il personale infermieristico ed Oss aumenta la percentuale delle infezioni correlate all’assistenza". Il problema evidenziato dalla Cisl non riguarda soltanto le preoccupazioni legate alle patologie. Il nodo centrale resta la crescente difficoltà di accesso alle cure e la carenza di personale sanitario. "La sanità, per molti anziani e non solo, è diventata un percorso a ostacoli – sottolinea Figaia – tra liste di attesa, carenza di medici di famiglia (in alcune frazioni il medico di famiglia è presente solo un giorno a settimana) e difficoltà nell’ottenere risposte tempestive. Sono criticità che si trascinano da anni e che incidono sulla qualità della vita". Delicata anche la situazione del personale infermieristico. "La carenza di infermieri è ormai strutturale – evidenzia Mastorci – e rischia di diventare ancora più pesante con l’estate. Gli operatori hanno diritto alle ferie e al giusto recupero psicofisico dopo anni di impegno e sacrifici, ma gli organici ridotti rendono sempre più difficile garantire la copertura dei servizi senza creare tensioni organizzative". Secondo Cisl il rischio è che l’estate accentui le criticità. "Servono assunzioni, programmazione e una valorizzazione delle professionalità – aggiunge Mastorci –: non si può affrontare ogni estate come un’emergenza. Medici, infermieri e operatori stanno facendo uno sforzo enorme, ma senza un rafforzamento degli organici diventa sempre più difficile garantire risposte adeguate considerato che i turni sono rcoperti solo attraverso le sostituzioni per assenza improvvisa, privando il personale del riposo necessario". Il risultato è un sistema che mette in difficoltà utenti e lavoratori. "Le famiglie fanno i salti mortali per assistere i propri cari – concludono – mentre il personale continua a operare con grande professionalità nonostante carichi di lavoro gravosi. È necessario investire sulla sanità pubblica, rafforzare i servizi territoriali e garantire ai cittadini risposte certe e tempestive".