Due nuove ricerche svelano come l'aumento di calore e umidità stia cambiando la fisica delle perturbazioni. Se i piccoli frammenti fondono prima di toccare terra, i chicchi giganti sopra i 3 centimetri aumenteranno fino al 52%
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Il nuovo motore dei temporaliI numeri della transizioneCosa rischia l’Italia
Molti di noi ha impresso nella memoria il ricordo di una grandinata improvvisa, il rumore metallico dei chicchi sulla carrozzeria dell’auto o la corsa frenetica per trovare un riparo. Episodi meteorologici che un tempo consideravamo eccezioni e che oggi, invece, stanno cambiando sotto i nostri occhi. Fino a questo momento i modelli climatici facevano molta fatica a prevedere il comportamento delle singole tempeste. Due nuove ricerche internazionali squarciano finalmente questa nebbia, spiegandoci che l’aria più calda sta modificando l’anatomia stessa dei temporali, rendendoli eventi forse meno frequenti in alcune stagioni, ma decisamente più violenti.









