Il riscaldamento globale probabilmente porterà a chicchi di grandine più grandi, in grado di causare "danni ingenti" a veicoli, pannelli solari e altre infrastrutture.
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Il cambiamento climatico provocato dall'uomo dalla combustione di combustibili fossili inquinanti genera masse d'aria più instabili e ricche di energia, che favoriscono la formazione di grandine e di tempeste su scala globale.
Secondo uno studio pubblicato questa settimana sulla rivista scientifica Nature (fonte in inglese), entro fine secolo i casi di grandine con chicchi più grandi di una grossa biglia aumenteranno tra il 38 e il 47 per cento, a seconda della quantità di gas serra immessa in atmosfera. Diminuirà invece, dal 4 all'8 per cento, il numero di temporali che producono chicchi più piccoli, hanno rilevato i ricercatori.
Il costo astronomico della grandine













