Ci sorprendono ogni volta con la loro comparsa improvvisa e la loro potenza con cui sparano i chicchi di ghiaccio dal cielo, causando in pochi minuti danni enormi, per esempio a raccolti, automobili, edifici e infrastrutture. Sono le grandinate che, secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change dai ricercatori dell'Università del Nuovo Galles del Sud di Sydney, si stanno spostando, a causa del riscaldamento globale, dalle regioni più calde del Pianeta verso le regioni più fredde, tra cui l'Australia sud-orientale, la Nuova Zelanda, il Canada e l'Europa settentrionale.
Come si forma la grandine
Una delle caratteristiche fondamentali perché si sviluppi una grandinata è la corrente ascensionale che si crea quando l'aria, essendo più leggera, sale in una zona circoscritta e il vapor acqueo che trasporta si condensa formando nuvole composte da minuscole goccioline d'acqua. Durante un temporale, queste gocce si scontrano tra loro e, se la temperatura è bassa a sufficienza, congelano sulle particelle di ghiaccio, facendole crescere fino a formare chicchi di grandine. Affinché la grandine possa raggiungere il suolo, come viene spiegato dagli autori del nuovo studio in un articolo pubblicato su The Conversation, è necessaria una forte corrente ascensionale che mantenga i chicchi di grandine in quota abbastanza a lungo da farli crescere a tal punto da poter sopravvivere allo scioglimento durante la discesa.








