MaltempoGrandine grossa: fenomeni in crescita dell’80% in ItaliaDopo gli episodi di San Siro a Milano e sull’autostrada A3, l’analisi del centro Radarmeteo-Hypermeteo. Così l’incontro di aria calda e fredda scatena gli episodi estremiI punti chiavePiù frequenti i chicchi di grandine con diametro da 5 cmNel 2026 il 13,5% degli episodi estremi registrati negli ultimi 10 anniDall’incontro di caldo e freddo l’attivazione di masse d’aria instabiliDue fortissime grandinate nel giro di pochi giorni e che avrebbero potuto provocare gravissime conseguenze. Sabato scorso a Milano la violenta grandinata ha interrotto il concerto di Bad Bunny e messo in fuga decine di migliaia di persone. Mercoledì mattina sull’A3, l’autostrada che collega Bologna a Padova una seconda violentissima grandinata ha provocato molteplici danni alle automobili, infrangendo vetri e danneggiando le carrozzerie, ma fortunatamente senza grandi conseguenze per le persone.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIPiù frequenti i chicchi di grandine con diametro da 5 cm«Dobbiamo prendere atto della realtà – spiegano da Radarmeteo-Hypermeteo, hub di rianalisi e scenari climatici applicati fondato dal climatologo Massimo Crespi – che è profondamente cambiata. Il rischio di grandine grossa con chicchi di diametro superiore ai 5 centimetri è aumentata dell’80% rispetto alla media degli ultimi anni. Le nuove grandinate violente devono spingere a una riflessione sulle modalità di gestione degli eventi all’aperto perché 80mila persone in fuga, come avvenuto sabato scorso a San Siro, possono diventare un problema anche di ordine pubblico».A Milano l’incontro tra aria calda da Sud e fredda dal Nord Europa«Nella giornata di sabato – ha commentato il climatologo, Massimo Crespi - sulla Lombardia era presente una massa d’aria calda ed umida, alimentata dall’espansione dell’anticiclone africano; contemporaneamente, una perturbazione sull’Europa centrale stava iniziando a spingere aria più fresca ed instabile sul Nord Italia, creando una situazione di forte contrasto. In quota, venti più intensi, generati da questa situazione, favorivano il crearsi di temporali, mentre al suolo l’energia accumulata poteva alimentare celle anche vigorose».Nel 2026 il 13,5% degli episodi estremi registrati negli ultimi 10 anniSecondo lo European Severe Weather Database, riportato dall’Associazione nazionale dei consorzi di bonifica (Anbi) dal 1° gennaio 2016 ad oggi sono stati registrati 7526 episodi di “grandine grossa” lungo la Penisola: di questi eventi registrati in dieci anni, ben il 13,4%, cioè 1006, sono avvenuti nei primi 7 mesi e 20 giorni del 2026.Un dato che fa segnare una forte accelerazione di tali fenomeni visto che in tutto il 2025 erano stati 779, nel 2024 687, mentre il 2023 fu l’anno con il maggior numero di grandinate anomale, 1479; nel 2022 si registrarono 1001 episodi di “grandine grossa”, che erano stati 871 nel 2021. Più indietro si va nel tempo e più il numero si riduce.