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Dopo il gran caldo, i grandi temporali. E una regola fisica dell'atmosfera: l'anticiclone africano e il caldo umido sono i fratelli gemelli dei fenomeni violenti e della grandine. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ricorda che, dalla primissima ondata di calore arrivata il lontano 24 maggio, «la nostra atmosfera ha accumulato un'energia spaventosa, trasformando i mari italiani in un vero e proprio brodo termale (con picchi di 29-30degC perfino nel Mar Ligure e nell'Adriatico settentrionale). Ora, con i primi spifferi freddi, questa «polveriera» e pronta a esplodere».
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