Dopo il gran caldo, i “grandi” temporali. È una regola fisica dell'atmosfera che abbiamo ormai imparato a nostre spese: l’anticiclone africano e il caldo umido sono i fratelli gemelli dei fenomeni violenti e della grandine.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ricorda che, dalla primissima ondata di calore arrivata il lontano 24 maggio, la nostra atmosfera ha accumulato un’energia spaventosa, trasformando i mari italiani in un vero e proprio brodo termale (con picchi di 29-30°C perfino nel Mar Ligure e nell’Adriatico settentrionale). Ora, con i primi spifferi freddi, questa “polveriera” è pronta a esplodere.

Il Nord sott’acqua: 48 ore di maltempo, estate al capolinea

Nelle prossime ore assisteremo all’arrivo della prima perturbazione davvero organizzata da metà maggio a questa parte. Preparatevi a 48 ore di forte maltempo in lento spostamento dal Nord-Ovest verso Est: tra il Lago di Como e la Valtellina si prevedono piogge torrenziali, con picchi di oltre 20 centimetri. In poche ore cadrà l’acqua che normalmente si registra nell’arco di un’intera Estate.

Tra giovedì e venerdì sera l’allerta riguarderà tutto il Nord, l’Alta Toscana e buona parte del resto del Centro, con temporali a macchia di leopardo. Ma la buona notizia è che al Nord il caldo africano sarà spazzato via: le temperature massime crolleranno assestandosi sui 27-28°C (scendendo localmente anche sotto i 25°C), regalandoci una sorta di “Primavera allungata” tra aria frizzante e acquazzoni.