Finalmente si respira. Dopo due mesi di spietata canicola africana, con temperature schizzate fino a 10-15°C sopra la media, all'orizzonte compare un traguardo insperato: l'anomalia zero.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che, soprattutto al Nord, torneremo in linea con le medie del trentennio 1991-2020 (“anomalia zero”, né più caldi né più freddi rispetto alla norma) in un clima quantomeno sopportabile. Parliamo di massime sui 30-31°C al Settentrione e anche sul medio versante adriatico. Ma attenzione, l'Italia resterà comunque spaccata per almeno altre 24 ore: sul versante tirrenico del Centro avremo ancora 35-36°C e, addirittura, al Sud (specie Calabria, Sicilia e Sardegna) ancora 40°C.
Il rovescio della medaglia: grandine come arance
Questa provvidenziale discesa delle temperature sarà garantita dall'arrivo di aria più fresca dalla Norvegia, ma con un bruttissimo “rovescio della medaglia”: l'impatto tra le correnti fresche e il "carburante" preesistente (calore estremo, alti tassi di umidità e mari bollenti) ha innescato, innesca e innescherà una miscela esplosiva responsabile tra l’altro dei devastanti temporali che hanno colpito il Nord-Est e la Lombardia negli ultimi giorni, accompagnati da grandinate con chicchi grandi come arance.













