Dopo più di un mese di caldo a tratti estremo, con valori costantemente oltre le medie climatiche, dalla prossima settimana è attesa una svolta: tornerà la classica estate italiana, calda ma con temperature più godibili. Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che la cappa di calore che ha oppresso l'Italia sta per cedere il passo. Tuttavia, prima del cambiamento, dovremo fare i conti con gli ultimi scampoli di aria rovente e i primi segnali di instabilità. Nel corso di domenica le condizioni meteo si manterranno ancora stabili e soleggiate da Nord a Sud, con temperature molto elevate al Centro-Sud: a Firenze e Roma si toccheranno nuovamente i 36-37°C, mentre sulle due Isole Maggiori si supereranno i 40°C. Attenzione però al Nord: si segnala il rischio di forti temporali sul Triveneto, che colpiranno dapprima i settori alpini e prealpini, per poi sconfinare localmente verso le pianure di Veneto e Friuli-Venezia Giulia. "A causa della tantissima energia presente , non si esclude il rischio di grandinate anche di forte intensità", avverte il meteorologo.
Il vero e proprio cambio di scenario si avrà a partire da martedì 21 luglio. Una vasta area di bassa pressione, localizzata sulla Scandinavia, comincerà a far affluire correnti fresche in quota verso il bacino del Mediterraneo. Queste correnti spezzeranno la cappa rovente, innescando però contrasti termici particolarmente violenti con l'aria calda e umida accumulata al suolo nell'ultimo mese. Gli effetti di questa svolta si manifesteranno su due fronti principali: il fronte perturbato colpirà inizialmente le regioni del Nord, per poi estendersi verso il Centro-Sud. Data l'elevata energia termica preesistente, sono altamente probabili episodi meteo intensi, accompagnati da forti colpi di vento (downburst) e grandinate. L'effetto più atteso e importante riguarderà però le temperature, che subiranno un generale e marcato calo su gran parte del Paese. Nei giorni successivi, l'espansione dell'Anticiclone delle Azzorre permetterà al tempo di stabilizzarsi, con un clima più gradevole e valori termici allineati con le medie stagionali che segneranno la fine del lungo periodo di caldo oppressivo.







