L'eredità vacante trasforma i patrimoni privati senza eredi in risorse pubbliche. Il caso esaminato dal tribunale di Modena
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Chi eredita i risparmi di una vita se non ha nessuno a cui lasciarli? Il fenomeno dell'eredità vacante, un tempo poco comune, si sta presentando sempre più spesso.Quando, alla morte di un cittadino, il patrimonio si ritrova "orfano", ossia senza nessuno a cui essere trasmesso, si attiva una procedura ben specifica. Si parla di eredità vacante quando non ci sono eredi per la successione. Una persona muore senza avere parenti a cui passare i propri beni, oppure gli eredi rinunciano al patrimonio, o non esercitano il loro diritto nei tempi previsti dalla legge. Dal momento che il patrimonio non può restare senza proprietario, in assenza di eredi testamentari o legittimi, questo passa allo Stato. A stabilirlo è l'art. 586 del Codice civile. Ciò non avviene subito, perché il diritto di accettare l'eredità viene prescritto dopo 10 anni dall'apertura della successione. A quel punto, caduto ogni diritto, tutti i beni vengono acquisiti dallo Stato.È fondamentale comprendere la differenza tra eredità vacante, ossia quando viene accertata la totale assenza di eredi, ed eredità giacente, una situazione temporanea in cui vi sono degli eredi, ma devono ancora accettare l'eredità. In questa circostanza il giudice nomina un curatore che amministra il patrimonio in attesa che l'erede si faccia avanti. In Italia il fenomeno è in aumento, perché la nostra Nazione è uno dei Paesi con maggior numero di anziani, e tra questi alcuni non hanno figli. Considerato che sempre più persone decidono di non avere bambini, è probabile che col passare degli anni ci saranno sempre più casi di eredità vacante. Ad oggi, i patrimoni che non andranno ad alcun erede raggiungono un valore di circa 8 milioni di euro. Questo stando ai dati elaborati dall'Evaluation Lab della Fondazione Giordano Dell'Amore. La cifra è destinata a salire, tanto che si parla di 20,8 miliardi entro il 2030.










