L’uomo è deceduto nel 2009 senza lasciare eredi diretti e dopo anni in cui nessuno si è fatto avanti, il Tribunale di Modena ha stabilito l’assegnazione automatico allo Stato di tutti i beni. Un caso non isolato visto che, secondo una stima, in Italia vi sono ben 8 miliardi di euro di beni che nessuno ha reclamato.
Quando una persona muore e non ci sono eredi legittimi immediati o nessuno reclama il patrimonio del defunto, interviene lo Stato che dopo gli accertane del caso incassa tutto e diviene erede di fatto di ogni bene lasciato senza dover risponde dei debiti oltre il valore dei beni acquistati. Si tratta della cosiddetta condizione di eredità vacante prevista dal nostro codice civile e che ha permesso nei giorni scorsi al Tribunale di Modena l’assegnazione automatica allo Stato dei beni di un uomo morto 17 anni fa.
Come ricostruisce il Corriere di Bologna, l’uomo è deceduto nel 2009 senza lasciare eredi diretti e per il suo patrimonio era scattata così la dichiarazione di giacenza dell’eredità. Un istituto giuridico temporaneo durante il quale lo Stato interviene nominando un curatore in attesa che possibili eredi, anche lontani, si facciano avanti. Una condizione momentanea durante la quale lo Stato si occupa dei beni per evitare che possano deteriorarsi e in attesa del termine decennale perché i possibili eredi possano far valere i propri diritti. Nel caso dell’uomo però nessuno si è fatto avanti in questi anni e il Tribunale ha dichiarato prescritto “il diritto di accettare l’eredità da parte di tutti i chiamati” e conseguentemente ha revocato la nomina del curatore stabilendo “l’acquisto automatico allo Stato dei beni dell'uomo”.










