Blitz davanti alla prefettura di Cagliari ed esposto alla Procura da parte di Coldiretti contro il falso Made in Italy.

Migliaia di agricoltori in maglietta gialla sono scesi in piazza in Sardegna e tutta Italia per dire basta alle manovre di «veri e propri trafficanti» che fanno crollare i prezzi di olio extravergine d’oliva e grano. Gli attivisti sono arrivati tutta la Sardegna al quartiere Castello con cartelli che raccontano i motivi del malumore e della protesta: da "difendiamo il vero extravergine" a "chi affonda il prezzo del grano affonda l'Italia". Poi l'incontro con il prefetto per trasmettere a Roma le richieste e le lamentele delle campagne dell'Isola. Una manifestazione nazionale, ma che in Sardegna assume un valore particolare.

«Sono i simboli della dieta mediterranea e della dieta sarda - ha spiegato il presidente Battista Cualbu - l'olio e il grano. È impensabile che si continui a pagarli ai nostri produttori ben al di sotto dei costi di produzione. Abbiamo una legge che ci permette finalmente di fare i controlli e sanzionare coloro che non rispettano le regole, per cui dobbiamo fermare i trafficanti del grano al glifosato, dell'olio che arriva dalla Tunisia. E che, solo perché subisce l'ultima lavorazione, diventa italiano. Non ce l'abbiamo con nessuno in particolare ma con tutti coloro che non rispettano produttori e consumatori. Non si può continuare a lavorare in perdita».