HomeFerraraCronacaLa protesta del grano: “Stop ai trafficanti, a rischio le nostre aziende”Delegazione della Coldiretti a Bologna per protestare contro la forbice dei prezzi. “Briciole agli agricoltori, sugli scaffali costi proibitivi. Difendiamo il made in Italy”A destra, Alessandro Visotti, direttore di Coldiretti Ferrara. A sinistra il presidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, Massimo PivaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFerrara, 12 giugno 2026 – La bandana gialla in testa, perché il sole picchia forte su quel piazzale, e il cartello. Si legge: “Prezzi giusti per l’agricoltura italiana”. Poco più in là, jeans, maglietta e zaino, una ragazza alza al cielo quello slogan. “Chi trucca l’etichetta ruba agli agricoltori e inganna i cittadini”. La visiera del cappellino calata sui lunghi capelli neri, una morettina regge con le mani lo striscione gigante. E guarda verso l’obiettivo del fotografo. Anche lei è lì per difendere il made in Italy. In Emilia-Romagna sono 70mila gli ettari coltivati a grano duro, oltre 20mila nella nostra provincia. Ombre sempre più scure sull’oro dei campi. La nostra delegazione in trasferta a Bologna per difendere grano e olio
La protesta del grano: “Stop ai trafficanti, a rischio le nostre aziende”
Delegazione della Coldiretti a Bologna per protestare contro la forbice dei prezzi. “Briciole agli agricoltori, sugli scaffali costi proibitivi. Difendiamo il made in Italy”
Coldiretti protesta contro speculatori: prezzi agli agricoltori crollano su grano (70mila ettari regionali ER) mentre listini al consumo schizzano. Supply chain transparency e governance del made in Italy diventano prioritari per contrastare import selvaggi.













