È stato un vero e proprio blitz quello che si è tenuto ieri a Firenze da parte degli agricoltori, a cui hanno preso parti molti associati di Coldiretti Lucca. La parola d’ordine è "no ai trafficanti di olio e grano". Un settore che per la provincia, perquanto riguarda l’olio, rappresenta un hub strategico perché – sostengono da Coldiretti – "significa +50% delle importazioni in appena cinque anni". E anche perché le speculazioni e l’import selvaggio fanno crollare le quotazioni. "Fermate i trafficanti di olio e grano che stanno strozzando le imprese agricole del territorio – proseguono i vertici di categoria – approfittando degli scarsi controlli alle frontiere e ai porti, di regolamenti europei che favoriscono le truffe a tavola e dalla concorrenza che affonda i prezzi delle materie prime agricole nazionali". A fare il punto è Andrea Elmi, presidente Coldiretti Lucca: "Gli agricoltori producono in perdita e i costi superano i ricavi; quando manca la sostenibilità economica crolla tutto ciò che ruota attorno alle nostre aziende, crollano le comunità rurali di cui le nostre aziende sono perni indispensabili". Così un documento ufficiale sulle reali preoccupazioni degli agricoltori, è stato presentato alla prefettura di Firenze: "Chiediamo alle istituzioni di intervenire con maggiori controlli – spiega Elmi – tramite l’applicazione della norma sulle pratiche sleali e della legge Caselli, il riconoscimento del giusto prezzo ai nostri agricoltori; crediamo che gli strumenti normativi ci siano e siamo qui a chiedere che vengano messi in pratica: ma ci sono anche strumenti innovativi che ci permettono di tracciare il luogo di produzione, ora è il momento di fare chiarezza perché è a rischio la sopravvivenza delle campagne". Proprio l’olio, alimento di eccellenza toscano e lucchese in particolare, pare essere sotto attacco: "Nell’ultimo anno il prezzo del prodotto è crollato del 50% - fanno sapere da Coldiretti - mentre i costi a carico dei produttori nazionali sono aumentati di oltre 200 euro a ettaro, la conferma arriva dal Centro studi Divulga; inoltre il 25% dell’olio e derivati arrivati nell’ultimo anno in Toscana, erano destinati proprio alla provincia di Lucca che si conferma un hub strategico con oltre 200 milioni di euro di valore di importazioni. +50% negli ultimi cinque anni".
Agricoltori in protesta a Firenze: "No ai trafficanti di olio e grano"
Le speculazioni e l’import selvaggio mettono sotto attacco l’eccellenza toscana. Coldiretti Lucca: "Chiediamo alle istituzioni di intervenire con maggiori controlli".











