Agricoltori della Coldiretti in piazza, davanti alle prefetture di tredici capoluoghi di regione da Roma a Bari, Bologna, Napoli, Palermo, Firenze, Cagliari, Pescara, Cosenza, Ancona, Perugia, Campobasso e Potenza contro quelli che definiscono «trafficanti di olio e di grano» che attraverso «speculazioni e import selvaggio fanno crollare le quotazioni».A rischio, dice Coldiretti «la salute dei cittadini» e la richiesta di «più controlli e uso di tecnologie come risonanza magnetica e isotopi da impiegare come prove in giudizio». Al Sud, riferisce Coldiretti il grano sotto trebbiatura viene pagato 19 centesimi al chilo, mentre la pasta costa minimo 2 euro al chilo e il pane 3 euro.Per l’olio extravergine di oliva, pilastro della Dieta Mediterranea, «uno dei casi simbolo del made in Italy sotto attacco». Nell’ultimo anno il prezzo è crollato del 50%, mentre i costi a carico dei produttori nazionali sono aumentati di oltre 200 euro a ettaro, dice Coldiretti citando i dati del Centro studi Divulga.«I dati ufficiali della filiera mostrano infatti - spiega Coldiretti - che l’Italia produce circa 234 milioni di litri di olio extra vergine d’oliva, cifra che peraltro potrebbe essere rivista ulteriormente al ribasso con controlli più stringenti, a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri, un export di 318 milioni di litri e un import di ben 545 milioni di litri all’anno». Guardando le cifre «i conti non tornano - sottolinea Coldiretti - perché c'è chi trucca l’origine ingannando cittadini e agricoltori».Da qui le richieste contenute nel documento consegnato ai prefetti. Oltre all’aumento di ispezioni e controlli innovatici, occorre - secondo Coldiretti - vietare la miscelazione di olio d’oliva extravergine e sottoprodotti trattati termicamente che diventano extravergine, introdurre la fatturazione obbligatoria delle olive, sospendere l’olio a dazio zero dalla Tunisia, vietare la vendita sotto il costo di produzione. Serve poi, prosegue Coldiretti «fermare una volta per tutte il grano al glifosate».«Non è più accettabile - dice - continuare a importare grano fatto seccare con il diserbante quando in Europa non è permesso». Infine, dalla Commissione unica nazionale Grano «vanno esclusi i commissari in conflitto di interessi. Non è tollerabile che Confcooperative - afferma Coldiretti in una nota - chieda ribassi più alti di quelli proposti dagli industriali».
Gli agricoltori di Coldiretti scendono in piazza in 13 città: «Stop ai trafficanti di olio e grano». Le foto
Agricoltori della Coldiretti in piazza, davanti alle prefetture di tredici capoluoghi di regione da Roma a Bari, Bologna, Napoli, Palermo, Firenze, Cagliari, Pescara,...











