| 10 Giugno 2026 12:02 |
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(Adnkronos) –
Chi beve caffè dorme di meno e cammina di più. L”effetto tazzina’ è al centro di una serie di studi che si soffermano sui meccanismi legati all’assunzione di una bevanda popolarea tutte le latitudini. Il collegamento più immediato è tra il caffè e le conseguenze sul sonno. Sull’argomento specifico risulta utile uno studio effettuato nel 2023 dai ricercatori delle università di San Francisco e di Berkley e pubblicato sul New England Journal of Medecine. Risultato: chi beveva una o più tazze di caffè, quindi una quantità potenzialmente superiore a quella contenuta in una tazzina da bar, perdeva mediamente 36 minuti di sonno al giorno rispetto a chi per 2 settimane non assumeva la bevanda.
Lo studio, che ha coinvolto 100 adulti di età compresa tra 39 e 52 anni, ha evidenziato che chi beveva caffè camminava circa 1000 passi in più al giorno rispetto ai soggetti del secondo gruppo. La ricerca randomizzata, inoltre, si è soffermata anche sugli effetti a livello cardiovascolare e ha evidenziato che il consumo di caffè contenente caffeina non ha comportato un numero maggiore di contrazioni atriali premature giornaliere. Tutte le informazioni vanno inserite nella cornice delle linee guida generali che, in Europa come negli Stati Uniti, suggeriscono di non superare i 400 milligrammi di caffeina al giorno: ‘al cambio’, si tratta di 3-4 tazzine di espresso o di moka.











