Le città stanno diventando sempre più il centro della mobilità mondiale. Oggi circa il 58% della popolazione globale vive in aree urbane e, secondo le proiezioni delle Nazioni Unite, questa percentuale salirà vicino al 70% entro il 2050. Parallelamente cresce anche la concentrazione del traffico: oltre il 70% del parco veicolare mondiale circola stabilmente nelle aree urbane e metropolitane.

In questo scenario assume un ruolo sempre più importante la gestione degli accessi alle città. Proprio questo tema è stato al centro dello studio “Auto e Città, oltre il divieto” presentato a Roma dall’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School. La ricerca ha analizzato il ruolo delle ZTL, delle zone a basse emissioni, delle Zone 30 e delle altre misure che regolano la circolazione urbana.

I risultati evidenziano un dato particolarmente significativo: l’Italia detiene un vero e proprio primato europeo nella diffusione delle Zone a Traffico Limitato.

Il primato italiano tra ZTL e limitazioni al traffico

Secondo la ricerca, in Europa sono presenti circa 500 ZTL attive. Di queste, ben 446 si trovano in Italia, un numero che colloca il nostro Paese nettamente al primo posto.