Un luogo unico, con una identità da custodire. “Osteria di Chichibio”, nel cuore di Polignano a Mare, è meta da sempre amata dai turisti, viva e pulsante in ogni stagione. Nella piazza iconica del paese, quasi trent’anni fa, Vito Bianchi fonda l’osteria con l’idea di creare un luogo capace di unire qualità, tradizione e identità territoriale. Il nome dell’insegna richiama la quarta novella della sesta giornata del “Decameron” di Giovanni Boccaccio. In quel racconto, il cuoco veneziano Chichibio conquistava il nobile fiorentino Currado Gianfigliazzi grazie alla sua arguzia e alla sua ironia. Nel tempo, la famiglia Bianchi ha trasformato l’osteria in un punto di riferimento imprescindibile per la cucina di mare in Puglia: non soltanto un ristorante, ma un autentico luogo di ritrovo, una certezza per gli amanti della qualità. Nel 2024 l’attività viene rilevata da Vittoria Scagliusi e Massimiliano Di Lauro, con un obiettivo chiaro e preciso: non snaturare l’osteria, ma proteggerne l’anima, il carattere. In cucina domina un approccio essenziale, fondato su una ricerca che Vittoria definisce “ossessiva” della materia prima. È Massimiliano, invece, a selezionare il pescato locale, le verdure di stagione e di territorio. Unica eccezione, i ricci: provengono dalla Bretagna, per tutelare la specie locale. È il mare a decidere cosa portare in tavola. Il cuore pulsante dell’osteria è il banco pesce: un’esplosione di colori e profumi che cambia ogni giorno, seguendo il ritmo delle maree e delle stagioni. Ogni piatto è un omaggio alla ricchezza del mare pugliese e alle tradizioni gastronomiche locali. Come i crudi di mare, espressione autentica della tradizione barese: calamaretti freschi locali, gamberi rossi, polipetti di scoglio, ostriche, tartare e carpacci di pescato. E ancora, la celebre “parmigiana di mare”, che ha segnato la storia dell’osteria: una rivisitazione creativa di un classico della tradizione. Molto richiesti sono anche lo scorfano, il risotto agli scampi e i crostacei, in particolare le pregiate cicale greche. Nel segno della filosofia di Vito Bianchi - l’osteria come luogo di culto, da rispettare e preservare - l’ultima ristrutturazione, completata di recente, è stata guidata dalla volontà di mantenere intatta la bellezza storica degli ambienti. Le volte del soffitto, gli arredi, i punti luce sono vere e proprie opere d’arte realizzate da Peppino Campanella, artista locale e scultore del vetro. Sulle pareti, i quadri di Piccinini, pittore barese. A rendere orgogliosi Vittoria e Massimiliano, l’affetto quotidiano dei loro ospiti. In tanti, dall’estero, vi fanno ritorno anche a distanza di anni. Per la comunità locale, l’osteria è anche il luogo dei momenti di vita speciali; qui vi si celebrano compleanni, battesimi, comunioni, cresime e persino “micro matrimoni”. L’Osteria è viva, con una personalità riconoscibile, elegante e accogliente, curata ma semplice, armoniosa e profondamente radicata nella storia. Vittoria e Massimiliano ne sono i custodi: ascoltano l’anima di Chichibio, accompagnandola nel tempo.
«Chichibio», l’osteria del mare: a Polignano la meta che unisce tradizione e identità
Meta da sempre amata dai turisti, viva e pulsante in ogni stagione








