Modena, 11 luglio 2026 – Dopo due anni di pausa, riapre La Piola, una delle più antiche insegne modenesi, al timone sempre Claudio Camola, un oste vero, con 89 primavere, che oggi fa il punto, pensando a un successore. Prima di lui c’era sua zia Maria, ma l’insegna è antichissima, risale al Settecento, confermano alcune vecchie mappe. Incontri importanti e personaggi illustri, tutti innamorati di quella cucina contadina e vera e di quell’atmosfera autentica, che Claudio condisce con citazioni colte e aneddoti impagabili. Claudio Camola con Enzo Ferrari a sinistra
Il suo spirito goliardico ha contribuito a quella Modena vitale e allegra
“Cesare Zavattini, molto tempo fa, disse alla zia Maria: ’Voi osti non siete animali in via in estinzione, ma siete animali già estinti da tempo’, facile profezia, se ne sono già andati Ermes, Italo e ultimamente Cesare”. Con il suo spirito goliardico, ha contribuito a quella Modena vitale e allegra, degli anni ’50 e ’70, che sapeva divertirsi e un pò rimpiange, fatta di scherzi epici, che facevano il giro della città.
"Ho fatto il più bel mestiere del mondo"
“Ho fatto il più bel mestiere del mondo, nella vecchia osteria di mia zia, accanto a una cava di ghiaia di epoca romana, che nell’800 è stata il Circolo Filippo Turati, e in tempo di guerra divenne caposaldo partigiano, poi comando del Cln e dopo la guerra Archivio storico della Resistenza di Aude Pacchioni, con l’ex casa di piacere, adiacente, che mutò in ospedale partigiano e ho trasformato in albergo”.






