"Noi siamo attivi da anni, ancora prima che i portici diventassero patrimonio dell’Unesco nel 2021. E, in alcuni casi, dal nostro lavoro sono nati anche comitati di residenti, che si sono strutturati in maniera autonoma". Non ci sono solo i ‘No tag Saragozza’ e gli altri gruppi di bolognesi che, maniche rimboccate e rulli alla mano, si mettono con una buona dose di olio di gomito a ripulire i muri della città. C’è il gruppo informale Civicamente Lame, quello dei ‘Show love per le strade’, i ‘Pittura fresca’ (come il famoso gruppo raggae), Nuovo Borgo Mascarella, la Casa di Quartiere Stella, Cna: una marea di associazioni e realtà che, attraverso i patti di collaborazione e gli accordi con il Comune, pensano al decoro della città. Come il Comitato Lions Portici di Bologna, che riunisce insieme 12 realtà: a raccontare l’attività è il coordinatore Marco Vagnerini.

Vagnerini, ma in cosa si declina esattamente il vostro impegno?

"Siamo impegnati su tre direttrici. Come comitato raccogliamo una dozzina di club dell’area metropolitana e io coordino quest’attività. Innanzitutto, lavoriamo in particolare sull’educazione nelle scuole e sulla promozione della bellezza di Bologna".

Parlava di tre direttrici, però.